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Al NOI Techpark l’evento in onore dei campioni e delle campionesse reduci dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Kompatscher e Brunner: “Momenti indimenticabili per l’Alto Adige”.

A Palazzo Baldi, sede della Regione Veneto, la cerimonia di svelamento delle medaglie dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026

Museion presenta un progetto espositivo che intreccia l’arte contemporanea con lo sport, la memoria storica e i valori sociali.

L’iniziativa che vuole avvicinare i giovani ai prossimi Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 ha coinvolto 31 istituti della provincia di Bolzano. Riprenderà nel mese di settembre.

Circa 80 giornalisti austriaci hanno visitato l’impianto sede delle gare olimpiche di biathlon ai Giochi di Milano Cortina 2026. Leitgeb: “Uno stadio moderno da consegnare alle generazioni future”.

Il Ceo di Simico Massimo Saldini ha visitato la rinnovata Südtirol Arena Alto Adige insieme a Dorothea Wierer e a Lorenz Leitgeb, presidente del Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo.

Le Mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026 sono due simpatici ermellini di nome Milo e Tina. La Mascotte dal manto chiaro si chiama Tina e rappresenterà i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Il suo fratellino dal manto bruno, Milo sarà invece il testimonial dei prossimi Giochi Paralimpici Invernali.  I loro nomi richiamano due delle città protagoniste dei Giochi: Milo da Milano, Tina per Cortina.

Le Mascotte sono una parte fondamentale dei Giochi dal 1968. Hanno il compito di dare una forma concreta allo spirito delle Olimpiadi e Paralimpiadi, di diffondere i valori enfatizzati da ogni edizione dell’evento sportivo, promuovere la storia e la cultura dei territori ospitanti.

La prima Mascotte della storia fu Shuss, un’immagine stilizzata che rappresentava un omino sugli sci, usata dagli organizzatori dei Giochi Olimpici Invernali di Grenoble 1968. Da allora ci sono state tante diverse mascotte con una varietà di design: dai pupazzi di neve agli orsi polari fino a figure umane.

Tina e Milo incarnano lo spirito italiano dei Giochi del 2026: sono sorella e fratello, simili ma non identici, portatori di due energie complementari. Anche i colori sono diversi, ispirati al manto che questi animali “vestono” durante il corso dell’anno: bruno d’estate e bianco d’inverno. La scelta di proporre queste due diverse cromie ha un valore simbolico. La montagna è un ambiente da proteggere, vivere e valorizzare non solo d’inverno, ma durante tutto l’anno: i due colori sono lì a ricordarcelo. In più, la diversità è una ricchezza, soprattutto quando veicola i valori di complementarità e aiuto reciproco. La loro è una relazione virtuosa, fatta di azioni sinergiche attraverso le quali collaborare per il raggiungimento di obiettivi comuni.

I due oggetti iconici presentati in due distinti eventi a Milano e Osaka, in Giappone. Si chiamano “Essential” e transiteranno anche ad Anterselva il 27 gennaio 2026.

L’istituto ha organizzato l’evento “SportOlimpia Milano Cortina 2026” con gli olimpionici Tania Cagnotto, Robert Oberrauch e Christoph Depaoli. Riflettere sul valore dello sport e le sfide nella vita.

Martedì 8 aprile partirà la vendita libera dei biglietti rilasciati dalla Fondazione Milano Cortina. Venduta la metà del contingente dei biglietti disponibili.

Il presidente della Provincia ha presentato alla Giunta lo stato attuale dei preparativi per i Giochi Olimpici Invernali. “Un grande evento sostenibile che metterà in evidenza le nostre peculiarità”.

La popolazione locale avrà un canale d’accesso dedicato per l’acquisto di un numero limitato di tagliandi per le gare olimpiche di biathlon in programma ad Anterselva nel febbraio del 2026.

Alla Südtirol Arena Alto Adige si è conclusa la quattro giorni dedicata alla Coppa del mondo di biathlon. Oltre 55.000 spettatori ad Anterselva. Kompatscher: “Uno stadio sostenibile e all’avanguardia”